Assunzione apprendista in salone: guida al contratto
Il team di BoneBook 7 min di lettura

L'assunzione apprendista in un salone o in un centro estetico si fa quasi sempre con l'apprendistato professionalizzante: un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, pensato per formare un giovane tra i 18 e i 29 anni compiuti. Devi metterlo per iscritto, allegare un piano formativo e rispettare formazione, durata e retribuzione previste dal CCNL che applichi. In cambio hai un costo contributivo agevolato e la possibilità di inquadrare l'apprendista sotto il livello finale.
Qui sotto trovi cosa controllare, in che ordine, e dove si sbaglia più spesso. Non troverai tabelle di aliquote o di retribuzioni: cambiano nel tempo e per contratto, e preferisco indicarti dove leggerle piuttosto che darti un numero che potrebbe essere scaduto.
Che tipi di apprendistato esistono?
Secondo il Ministero del Lavoro l'apprendistato è un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani, disciplinato dal D.Lgs. 81/2015 (artt. 41-47). Le tipologie sono tre:
| Tipo | Per chi | A cosa serve | Ti riguarda in salone? |
|---|---|---|---|
| Primo livello | 15-25 anni compiuti | Qualifica o diploma professionale, diploma di scuola superiore | Solo se collabori con una scuola o un ente di formazione |
| Professionalizzante (secondo livello) | 18-29 anni compiuti | Imparare un mestiere o ottenere una qualifica | Sì, è il caso più comune |
| Alta formazione e ricerca | 18-29 anni compiuti | Titoli universitari, ITS, dottorati, praticantato | Raramente |
Il limite dei 29 anni ha un'eccezione: dal 1° gennaio 2022 il professionalizzante si può attivare senza limiti di età per chi è in cassa integrazione straordinaria, mobilità o disoccupazione, a fini di qualificazione o riqualificazione.
Quali requisiti servono per l'assunzione apprendista?
Ci sono requisiti che riguardano il ragazzo o la ragazza e requisiti che riguardano te.
Requisiti dell'apprendista
- Età compresa nella fascia prevista dal tipo di contratto (per il professionalizzante, 18-29 anni compiuti).
- Nessun titolo di studio obbligatorio per il professionalizzante, ma per mestieri regolamentati come l'acconciatore o l'estetista ricorda che esiste un percorso di qualificazione professionale separato, definito dalla normativa e dalle Regioni. Chiedi alla tua associazione di categoria o alla Regione come si incastra con il contratto.
Requisiti del datore di lavoro
Dall'art. 42 del D.Lgs. 81/2015, consultabile su Normattiva, risultano questi punti:
- Forma scritta: il contratto deve essere scritto e contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale.
- Tutor: il CCNL prevede la figura di un tutor o referente aziendale. In un salone di solito sei tu o un collega esperto.
- Limite numerico: gli apprendisti non possono superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai lavoratori specializzati e qualificati. Per chi ha meno di dieci dipendenti il limite è del 100%, e chi ha meno di tre lavoratori qualificati può assumere fino a tre apprendisti. Le imprese artigiane hanno una disciplina propria: controlla se la tua lo è.
- Datori con almeno 50 dipendenti: per assumere nuovi apprendisti professionalizzanti serve aver confermato una quota di quelli terminati nei 36 mesi precedenti. Per un salone è un caso raro, ma se hai più sedi vale la pena controllare.
Se superi i limiti numerici, gli apprendisti in eccesso diventano subito lavoratori a tempo indeterminato ordinari.
Quanto dura l'apprendistato nel settore acconciatura ed estetica?
La legge fissa un minimo di sei mesi e rimanda al contratto collettivo per la durata massima. Qui le fonti che ho trovato non coincidono tra loro: alcune parlano di tre anni, altre di durate variabili a seconda della qualifica. Quindi non fidarti di una cifra letta in giro: apri il CCNL che applichi.
Per saloni e centri estetici il riferimento è di solito il CCNL Acconciatura ed Estetica. Secondo le fonti sindacali che ho consultato, l'ultimo rinnovo copre il periodo 2023-2026, quindi nei prossimi mesi potrebbero arrivare novità. Se sei artigiano o aderisci a un'altra associazione, il contratto applicabile potrebbe essere diverso. Chiedi conferma al tuo consulente del lavoro o alla tua associazione prima di firmare qualsiasi cosa.
Che formazione devi garantire?
L'apprendistato non è un contratto "con lo sconto": è un contratto in cui devi davvero formare. In pratica ci sono due parti:
- Formazione in azienda: l'affiancamento sul lavoro, con il tutor che insegna e controlla. Le competenze da raggiungere sono nel piano formativo.
- Formazione di base e trasversale: di norma si svolge fuori dall'attività, nell'offerta formativa pubblica delle Regioni.
- Sicurezza sul lavoro: formazione obbligatoria per qualsiasi lavoratore, apprendista compreso.
Le ore esatte dipendono dal CCNL e dalle regole della tua Regione. Non ti do un numero: lo trovi nel testo del contratto e nella pagina dell'assessorato al lavoro o alla formazione regionale.
Un consiglio pratico: tieni un quaderno o un file in cui annoti cosa ha imparato l'apprendista e quando. Se arriva un controllo, è la prova più semplice che la formazione c'è stata.
Quanto costa e quali vantaggi ci sono?
I vantaggi principali, sempre secondo il Ministero del Lavoro:
- Inquadramento: puoi inquadrare l'apprendista fino a due livelli sotto quello di destinazione, oppure fissare una retribuzione in percentuale progressiva rispetto all'anzianità, secondo quanto prevede il CCNL.
- Contributi agevolati: il trattamento contributivo ridotto si applica per tutta la durata e fino all'anno successivo, se il rapporto prosegue come ordinario.
- Limiti di organico: gli apprendisti non si contano ai fini dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi.
Sulle aliquote contributive serve prudenza. Le circolari INPS (108/2018 e 88/2023) mostrano che l'aliquota a carico del datore cambia in base alla dimensione dell'azienda, alla tipologia di apprendistato e agli anni di contratto. Lo sgravio totale per i datori fino a 9 addetti che trovi citato in molti articoli, almeno nelle pagine ufficiali che ho letto, risulta legato a periodi e a tipologie precise (per esempio il primo livello nel 2022). Per questo non scrivo percentuali: prima di fare i conti, chiedi al consulente del lavoro quale agevolazione vale per il tuo contratto, firmato quest'anno, e confrontala con le istruzioni INPS più recenti.
Non dimenticare i costi che non vedi in busta paga: il tempo del tutor (che non sta lavorando a pieno ritmo mentre insegna) e i materiali di allenamento, cioè teste da pratica, prodotti, tempo in cabina.
Come si fa l'assunzione apprendista, passo per passo?
- Scegli il CCNL e leggi la parte sull'apprendistato: durata, livelli, percentuali di retribuzione, formazione, tutor.
- Verifica i limiti numerici: quanti qualificati hai oggi e quanti apprendisti puoi avere.
- Chiama il tuo consulente del lavoro per capire quale agevolazione contributiva si applica nel tuo caso.
- Prepara contratto e piano formativo individuale, anche con i moduli messi a disposizione dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.
- Comunica l'assunzione nei modi e nei tempi di legge (di solito se ne occupa il consulente) prima che il lavoro inizi.
- Nomina il tutor e fissa come registrerai la formazione.
- Iscrivi l'apprendista ai corsi regionali di formazione e a quello sulla sicurezza.
Quali sono gli errori più comuni?
- Contratto senza piano formativo: senza, rischi di vedere il rapporto trattato come un normale tempo indeterminato.
- Usare l'apprendista come manodopera da subito: lavare teste e pulire va bene all'inizio, ma il piano deve portare a servizi veri, taglio, colore, trattamenti.
- Nessuna formazione registrata: la formazione si deve poter dimostrare.
- Ignorare il limite di apprendisti: se superi il rapporto consentito, gli eccedenti diventano ordinari.
- Dimenticare la scadenza: alla fine del periodo, se nessuno recede, il rapporto prosegue come tempo indeterminato ordinario. Per recedere devi dare il preavviso secondo l'art. 2118 del Codice civile, e in quel periodo valgono ancora le regole dell'apprendistato. Segna la data in agenda con largo anticipo.
- Fare i conti su una cifra letta in un forum: aliquote e retribuzioni cambiano. Parti sempre dal CCNL e da INPS.
Come organizzare l'agenda quando arriva l'apprendista?
All'inizio l'apprendista non porta un'agenda piena: affianca. Conviene separare subito i due momenti, così non rubi tempo ai clienti né all'insegnamento.
- Dai all'apprendista fasce protette per la formazione, in cui non riceve clienti.
- Parti dai servizi semplici (shampoo, piega, manicure di base, preparazione cabina) e ampliali man mano che il piano lo prevede.
- Se in salone usi un gestionale, imposta l'orario dell'apprendista a parte: con l'agenda del team di BoneBook puoi dare a ogni professionista il suo orario, le pause e le ferie, così i clienti vedono solo gli spazi in cui quella persona può davvero lavorare. BoneBook però non gestisce buste paga né contratti: per quelli ti serve il consulente del lavoro.
Per un'idea di come presentare i servizi ai clienti, anche quelli svolti dall'apprendista a prezzo diverso, può servirti la nostra guida al listino prezzi del parrucchiere. Se lavori in un centro estetico, trovi altre idee nella pagina dedicata ai centri estetici e a quella per i parrucchieri.
Da dove cominciare adesso
- Trova il CCNL che applichi e leggi il capitolo sull'apprendistato (durata, livelli, formazione).
- Conta quanti dipendenti qualificati hai, per sapere quanti apprendisti puoi assumere.
- Fissa un appuntamento con il consulente del lavoro e porta tre domande: quale agevolazione contributiva vale per me, qual è la durata massima nel mio contratto, quali corsi regionali deve fare l'apprendista.
- Decidi chi sarà il tutor e quante ore a settimana può dedicare alla formazione.
- Scrivi un piano formativo semplice: tre o quattro competenze per semestre, con data prevista.
- Controlla le circolari INPS più recenti nella sezione circolari e messaggi, perché le regole sugli sgravi si aggiornano di anno in anno.
Domande frequenti
Quanti anni deve avere un apprendista professionalizzante?+
Deve avere tra 18 e 29 anni compiuti. Dal 1° gennaio 2022 non c'è limite di età per chi è in cassa integrazione straordinaria, mobilità o disoccupazione, ai fini di qualificazione o riqualificazione.
Il contratto di apprendistato deve essere scritto?+
Sì. Il contratto va fatto per iscritto e deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale. Il piano può seguire moduli stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.
Quanto dura l'apprendistato in un salone da parrucchiere?+
La legge prevede un minimo di sei mesi e lascia la durata massima al contratto collettivo. Le fonti che ho trovato non coincidono, quindi controlla il testo del CCNL che applichi o chiedi al tuo consulente del lavoro.
Quanti apprendisti posso avere nel mio salone?+
Il limite generale è di 3 apprendisti ogni 2 lavoratori qualificati. Se hai meno di dieci dipendenti il limite è del 100%, e con meno di tre qualificati puoi assumerne fino a tre. Le imprese artigiane hanno regole specifiche.
Cosa succede alla fine dell'apprendistato?+
Alla scadenza puoi recedere dando il preavviso secondo l'art. 2118 del Codice civile. Se nessuna delle due parti recede, il rapporto continua come normale contratto a tempo indeterminato.


